Marcello  -  
STAGIONE:  
  
Prima TV :25.05.2005
PARTE 1:

Dopo la partenza della zattera, i naufraghi si trovano a dover affrontare il problema più pressante. La minacciosa colonna di fumo nero, ricorda loro che devono nascondersi prima che faccia buio. Charlie va ad aiutare Claire a prepararsi per lo spostamento ma la trova in preda al panico e allo sconforto. Lei sola deve gestire la paura reale che “gli altri” le porteranno via il bambino.

Charlie va da Sayid e gli chiede una pistola per proteggere Claire e il bambino, ma Sayid non vuole lascargliela perché sa che il ragazzo è troppo coinvolto emotivamente. Gli suggerisce allora di aiutarla a fare le valigie e a portare il bambino alle caverne.

Alla Black Rock, Hurley si chiede a voce alta come possa trovarsi un galeone sulla terra ferma e Rousseau gli risponde con cinismo che è strano che ancora si stupisca. La donna poi informa che la dinamite si trova nella stiva e se ne va. Jack, Locke e Kate si avventurano all’interno della nave, mentre Hurley e Artz rimangono fuori a tenersi compagnia.

All’interno della stiva diventano chiari diversi elementi: 1) probabilmente la nave era diretta verso una colonia mineraria; 2) i passeggeri erano schiavi (ci sono scheletri ancora incatenati); 3) ci sono diverse casse di dinamite ancora intatte.

All’esterno, Artz si lascia andare ad un discorso lamentoso interminabile per la gioia delle orecchie di Hurley. Soprattutto l’uomo vuole far notare che ci sono altri 40 sopravvissuti sull’isola oltre al gruppetto popolare, e cerca di dimostrare la sua utilità quando ordina a Jack e Locke di fermarsi immediatamente. I due stanno infatti trasportando fuori dalla nave una pericolosissima cassa piena di dinamite.

Artz ordina a tutti di allontanarsi e si avvicina alla cassa cominciando a raccontare quanto sia instabile la nitroglicerina che ora trasuda dai candelotti di dinamite. Delicatamente afferra un candelotto e lo avvolge con una camicia bagnata. L’uomo sembra saper gestire la situazione, li informa che prenderanno solo la dinamite necessaria a – BOOM! Jack, Kate, Hurley e Locke vengono scaraventati a terra dall’esplosione, sotto una pioggia di pezzetti di... Artz.

Flashback: aeroporto di Sydney, Sun sta porgendo la colazione al marito, quando urta il bicchiere del caffè e lo fa cadere sulla sua camicia. L’uomo si dirige verso i bagni per poter sistemare la macchia. La telecamera incrocia Sayid che viene finalmente lasciato libero di andare a prendere il suo aereo dopo che gli agenti della sicurezza lo avevano trattenuto per via della valigia incustodita (lo scherzo di Shannon della puntata precedente).

Troviamo Jin in bagno che tenta di togliere la macchia con l’acqua. Un uomo americano gli chiede una salviettina per poi rendersi conto che Jin non capisce l’inglese. Ma poi succede qualcosa di molto strano: l’uomo si rivolge a Jin in coreano fluente e lo informa che lavora per Mr. Paik, cioè suo suocero. Gli dice che sanno del suo piano di rifarsi una vita in california con la moglie, ma che Mr. Paik non lo permetterà mai, a costo di uccidere la propria figlia. L’uomo va via e lascia Jin sconvolto.

Nella scena successiva troviamo invece un Jin sicuro di sé, ormai passeggero della zattera e fiducioso. Ora che la zattera è abbastanza a largo, vediamo che l’isola è davvero molto grande.

In spiaggia, Sun guarda commossa l’oceano sperando di vedere ancora la zattera, poi guarda la fede che porta al dito.
Shannon sta facendo del suo meglio per trascinare un enorme trolley sulla sabbia, mentre tiene al guinzaglio Vincent. Sayid accorre da lei quando la vede in difficoltà e si rende conto che la ragazza trasporta non solo i suoi effetti personali ma anche quelli di Boone. La ragazza è davvero distrutta, non sopporta davvero più il dolore. Sayid si offre di portare un po’ di peso al posto suo. Il peso della valigia ma simbolicamente anche di tutto quel dolore.

Alla Black Rock, l’esplosione di Artz ha lasciato tutti senza parole ma in particolar modo Hurley la prende male e confessa a Kate di sentirsi in colpa. Pensa di portare sfortuna. Kate lo rassicura affermando che si è trattato di un incidente ma Hurley non è convinto. Nel frattempo Locke e Jack devono trovare un modo di maneggiare la dinamite e l’incidente di prima li rende ancora più nervosi.

Flashback: Charlie si sveglia nel caos di una stanza d’albergo e comincia a cercare la sua droga. Una ragazza bionda dorme stesa sul letto e si sveglia solo quando Charlie la scansa per cercare l’eroina. La donna rivela di fregarsene di Charlie e della sua band e capiamo vhe la sua tossicodipendenza è molto più grave di quella di lui.

Alla spiaggia, Charlie ha costruito una imbracatura per poter trasportare il bambino. Claire è sinceramente riconoscente e lo bacia sulla guancia quando all’improvviso appare Rousseau. La donna cerca disperatamente Sayid. Charlie viene preso alla sprovvista dal tono urgente e si lancia a cercare Sayid, lasciando Claire da sola con Danielle. La donna comincia a fissare il bambino, a fare domande. Claire si innervosisce, soprattutto quando nota i graffi sul braccio della donna e ricorda, in un lampo, di essere stata lei a procurarglieli. “Perché ti ho graffiato?”, ma è troppo tardi, Charlie ha appena trovato Sayid e gli sta spiegando che Rousseau lo cerca, quando si sente gridare aiuto. Seguendo le grida, i due trovano Sun che tiene fra le braccia una Claire svenuta. Il bambino è sparito. Devono trovare Rousseau.

Alla Black Rock, il team tira a sorte con i bastoncini per decidere chi dovrà trasportare i due zaini con la dinamite. Toccherà a Kate e a Locke. Jack non è per niente contento della cosa.

Sulla zattera, Jin e Michael testano il radar e il sistema radio mentre Walt si accorge che Sawyer sta leggendo i bigliettini della bottiglia. “Chi diavolo è Hugo e come fa ad avere 160 milioni di dollari?”
Nel frattempo Sayid e Charlie corrono verso il fumo nero e si fermano a prendere delle pistole dalla valigetta Halliburton. Quando Charlie chiede perché stanno correndo verso il fumo nero, Sayid spiega che crede che la donna voglia consegnare il bambino di Claire agli “altri” per avere in cambio qualcosa, o qualcuno…

Vengono raggiunti da Sun e Claire che vuole andare con loro, la ragazza è sconvolta, ma Charlie la guarda negli occhi e le promette che le riporterà il bimbo sano e salvo. “Riportamelo Charlie! Riportami Aaron”. La ragazza ha deciso il nome del bambino.

Flashback: Michael è in aeroporto a Sydney e parla al telefono con la madre. La prega di prendere Walt con lei, lui non sa che farsene, non era nei suoi piani. La madre gli risponde negativamente e quando Michael attacca il telefono, si rende conto che alle sue spalle c’era Walt e che il ragazzino ha sentito tutto.

Sulla zattera, Michael guarda suo figlio pensando a quanto il loro rapporto sia cresciuto. Invita il ragazzo a prendere in mano il timone insegnandogli come usarlo. Gli spiega come orientarsi con la bussola quando all’improvviso la zattera colpisce qualcosa e il timone si stacca e finisce in mare. Sawyer si toglie la camicia e si lancia in acqua, arriva al timone ma non riesce a tenerlo a galla. Michael gli lancia una corda e Sawyer riesce a legarla al timone e a farsi trascinare sulla zattera. Finalmente esausto riprende fiato, Michael lo ringrazia e gli porge la camicia ma si accorge che contiene una pistola… e non è molto contento della scoperta.

Alla Black Rock, il team si prepara a trasportare la dinamite fino alla botola. Locke e Kate porteranno gli esplosivi negli zaini mentre Jack e Hurley guiderano la spedizione attenti a non incontrare il mostro. O “gli altri”.

Sayid e Charlie stanno correndo verso il fumo nero. Charlie fa veramente fatica a stare al passo con Sayid e quando quest’ultimo lo nota, decide che è meglio fare una pausa. I due però si ritrovano dove c’è l’idrovolante in cui è morto Boone. Sayid, non sapendo del passato da tossicomane di Charlie, gli racconta che l’aereo era pieno di droga e gli mostra una statuina piena di eroina. Charlie si trova di nuovo a dover affrontare la sua battaglia con la dipendenza.

Il team degli esplosivi si fa strada nella giungla cautamente. Hurley chiede a Locke cosa pensa ci sia nella botola e l’uomo risponde che ci troveranno la speranza. Un improvviso verso nella giungla, un’ombra sinistra. Arriva il mostro. Jack, Kate e Hurley scappano ma Locke rimane calmo, ha visto già la bestia prima. Ma ben presto diviene chiaro anche a lui che stavolta è diverso. Viene infatti sbattuto a terra e trascinato per una gamba dal mostro (che non vediamo). Jack corre in suo aiuto e lo afferra per le braccia appena prima che Locke sia risucchiato in un enorme buco nella terra. Kate arriva e Jack le dice che la dinamite è nel suo zaino e di correre a prenderla. Non c’è tempo di discutere, Jack sta per perdere la presa e Locke gli dice di lasciarlo andare, che andrà tutto bene. Kate torna di corsa e getta un candelotto di dinamite nella buca. Una enorme esplosione e il mostro sparisce. Locke viene tirato sulla terra ferma.

Sulla zattera, il sole sta cominciando a tramontare. Michael trova il dizionario che Sun ha fatto per il marito e cerca di comunicare con Jin mentre questi sta rimettendo a posto il timone. Michael prende l’orologio che aveva trovato settimane prima e lo restituisce a Jin. Jin glielo restituisce come regalo, ormai fra i due è pace fatta.

PARTE 2:

Alle caverne Sun fa del suo meglio per confortare Claire del rapimento del bambino; le dice che Charlie lo porterà indietro. La ragazza è scettica e le chiede come possa esserne sicura. La donna le risponde che ne è sicura perché Charlie lo ha promesso.

La scena si sposta su Charlie che corre nella giungla insieme a Sayid alla ricerca del bambino quando vedono un fagotto ai piedi di un albero. Charlie è sicuro che sia il bambino e senza accorgimenti e nonostante gli avvertimenti di Sayid prende il fagotto in braccio scoprendo che è vuoto: è solo una trappola. Rimuovendo il peso del fagotto il ragazzo aziona la trappola e delle rocce cadono dai rami dell’albero ferendolo alla testa. La ferita sanguina abbondantemente e Sayid lo consiglia di tornare indietro. Il ragazzo però non vuole sentire ragioni e chiede all’uomo di utilizzare le sue conoscenze di soldato per chiudere la ferita. Sayid tentenna per un attimo poi prende un proiettile e svuota la polvere da sparo che vi è contenuta sulla ferita. Avverte Charlie che sarà doloroso, poi accende un fiammifero. L’inquadratura si allontana mentre sentiamo le urla del ragazzo.

Flashback: in una stanza di albergo. Il sole è già alto ma Hurley che dorme profondamente non si rende conto dell’ora. Improvvisamente un rumore gli fa aprire gli occhi e quando guarda la sveglia si rende conto che non funziona. Cerca di accendere la luce ma anche quella sembra non funzionare a causa della mancanza di elettricità. Quando Hurley realizza che ora è si rende conto che rischia di perdere il volo, cosa che non può succedere visto che deve essere a casa per il giorno dopo, data del compleanno di sua madre.

Dopo una serie di disguidi con l’automobile, l’aereo e così via, durante i quali vediamo i numeri comparire nei luoghi più impensati, Hurley riesce ad arrivare al check in proprio nel momento della chiusura del volo. Prega l’hostess di farlo salire a bordo: la donna dopo aver controllato la situazione gli permette di passare affermando: “Questo è il suo giorno fortunato”.

Di nuovo nella giungla, Hurley sussurra la sequenza di numeri in continuazione. Kate lo sente e gli chiede spiegazioni credendo che abbiano un significato particolare per lui, ma il ragazzo risponde che “sono solo numeri”.

Jack e Locke, poco avanti, stanno parlando della reazione di Locke quando, catturato dal “mostro”, stava per precipitare nel buco. Ben presto la discussione si accende e si sposta sulle differenze tra i due. Locke afferma di essere un uomo di fede, e questo, essendo Jack un uomo di scienza, li pone in contrapposizione. L’uomo crede che l’isola li abbia portati lì per una ragione, per seguire un determinato percorso, un percorso che termina proprio al portellone. Gli eventi li hanno portati lì per aprirlo.
Jack replica sostenendo che si accingono ad aprirlo solo per riuscire a sopravvivere, e che non crede nel destino. Locke gli risponde: “Sì, tu ci credi. È solo che ancora non lo sai”.

Sulla zattera, intanto, Michael e Sawyer, preoccupati per le batterie, discutono sul numero di volte che devono utilizzare il radar che gli ha fornito Sayid. La discussione si sposta su altri argomenti e quando Sawyer accenna alla mancanza di disciplina con cui Michael sta allevando suo figlio, l’uomo lo provoca scoprendo così che il padre di Sawyer si è ucciso quando lui aveva solo 8 anni. La scoperta fa intuire a Michael che Sawyer può avere solo due motivazioni per intraprendere una follia come quella di partire con la zattera: fare l’eroe o morire. Quando pone la domanda all’uomo, la risposta che riceve è chiara: ”Non sarò mai un eroe”. Improvvisamente il radar emette un suono, i due non credono ai loro occhi: il monitor mostra un contatto presente alle ore 8.00. Qualcosa è lì fuori.

Flashback: aeroporto di Sydney. Locke sta aspettando di salire a bordo dell’aereo quando l’addetto al gate lo informa che la carrozzina che utilizzano per trasportare i passeggeri portatori di handicap non si trova e che quindi lo dovranno trasportare a braccia. Mentre un’espressione di frustrazione compare sul suo volto la scena si sposta nella giungla dove un Locke completamente diverso, sta guidando gli altri verso il portellone mentre spiega come utilizzare l’esplosivo.

Nel frattempo Sayid e Charlie hanno raggiunto la fonte del fumo, un falò che sta bruciando in una parte nascosta di spiaggia. Si avvicinano con le pistole in mano ma vedono che la zona è completamente deserta, senza neanche un’impronta sulla sabbia. Proprio mentre i due si chiedono cosa stia succedendo sentono il pianto del bambino provenire dalla foresta. Intimano quindi a Rosseau di uscire allo scoperto: la donna si avvicina, sta piangendo, mentre tiene il bimbo tra le braccia. La donna afferma che l’unica cosa che voleva era riavere sua figlia, e che sarebbe riuscita nell’intento se avesse portato agli “altri” il bambino. Charlie prende il bambino e la accusa di aver inscenato tutto, ma la donna risponde di aver sentito i loro sussurri, di averli sentiti dire che sarebbero venuti per il bambino.

Di nuovo al portellone, Locke e Jack finiscono di preparare la dinamite, consapevoli del pericolo che stanno correndo maneggiandola. Una volta pronti Locke chiede agli altri di allontanarsi per trovare riparo mentre lui accenderà la miccia. Jack chiama Hurley che intanto sta facendo la guardia alla dinamite rimasta, poi si avvicina a Kate per ripararsi.
La ragazza vuole spiegazioni riguardo alla dinamite che era finita nello zaino di Jack invece che nel suo; Jack si altera e dice che tutti loro vogliono che lui sia il leader fino a quando non prende una decisione con cui loro non sono d’accordo. Aggiunge che se lei vuole, può giudicarlo ancora una volta, ma che in realtà se loro sopravviveranno avrà bisogno di lei per coprirgli le spalle, perché ben presto “Locke sarà un problema”.

Intanto Hurley si sta avvicinando al portellone per oltrepassarlo e raggiungere Jack e Kate, quando vede i numeri impressi su una parte del portellone. Spaventato comincia a gridare di fermarsi, di non aprirlo perché i numeri sono sintomo di qualcosa di malvagio. Jack, Kate e Locke non sanno come reagire mentre Hurley continua a ripetere di fermarsi. Locke però accende la miccia ugualmente mentre Hurley tenta di spegnerla mentre brucia, avvicinandosi pericolosamente alla dinamite. Jack corre per fermarlo e poco prima dell’esplosione riesce a gettarlo a terra, mentre il portellone salta in aria.

Sulla zattera il radar continua a segnalare la presenza di qualcosa che si sta avvicinando. Improvvisamente però cambia direzione e sembra allontanarsi. Sawyer vorrebbe utilizzare la pistola lanciarazzi, ma Michael è riluttante perché preoccupato che possano essere solo detriti. Mentre il segnale si allontana diviene sempre più chiaro che questa è la loro unica chance, visto che possiedono un solo razzo. Walt lo prega di provarci e Michael finalmente cede utilizzando la pistola. Dopo qualche attimo di angosciante attesa in cui sembra non accadere nulla il segnale comincia a muoversi verso di loro. I quattro cominciano a saltare, felici che la salvezza sia vicina. Jin cerca di vedere qualcosa in lontananza e li prega di fare silenzio e di ascoltare. Molto lontano si comincia a sentire il rumore di un motore. Finalmente una luce appare all’orizzonte: una barca si sta avvicinando. I sopravvissuti trattengono il fiato ormai certi che la loro avventura sia finita.
Ma non lo è.

La barca arriva e quello che sembra iniziare come un normale scambio di informazioni si trasforma in qualcos’altro. I quattro uomini sulla barca pretendono che gli sia consegnato Walt. Michael prima sembra confuso, poi preoccupato. Gli dice che non gli consegnerà nessuno, mentre Sawyer lentamente cerca di prendere la pistola nascosta nella sua cintura. Le cose si stanno mettendo malissimo.

Uno degli uomini sulla barca tira fuori la sua pistola e – più velocemente di Sawyer – spara. Sawyer viene colpito e cade in acqua e Jin si getta in mare per aiutarlo. Quando Michael si accinge ad aiutarli, uno degli uomini salta sulla zattera e prende Walt, portandolo sulla barca. Michael cerca di fermarli, ma viene picchiato e gettato in acqua.

Uno degli aggressori lancia qualcosa sulla zattera, che dopo qualche secondo esplode. Mentre Michael riemerge tra i rottami, sente le urla del figlio che lo prega di salvarlo, intanto la barca si allontana nella notte. L’uomo grida e resta a guardare mentre suo figlio viene portato via.

Claire attende in un angolo delle caverne che qualcuno torni a darle notizie quando Sayid e Charlie, che tiene il bambino tra le braccia, fanno ritorno. Claire è felice, tutto il campo si stringe intorno ai salvatori. Sayid si sposta verso la cascata per sciacquarsi, Shannon lo raggiunge e lo abbraccia, non più arrabbiata con lui ma solo sollevata che lui sia tornato. La scena si sposta su Charlie e Claire, il primo cerca di medicarsi la ferita come meglio può, l’inquadratura scende: dalla sua borsa fuoriesce la statuetta della madonna contenente l’eroina.

Flashback: siamo all’interno dell’aereo, i passeggeri cominciano ad occupare i posti sul volo Oceanic 815. Ed è qui che, con una carrellata, vediamo tutti i protagonisti, chi si appresta a cercare il proprio posto, chi a meditare sugli eventi che l’hanno portato lì, chi a chiedersi che cosa accadrà nel futuro. Quattordici sconosciuti, ignari di quello che il destino gli sta per riservare: una catastrofe che porterà i loro cammini ad incrociarsi irrimediabilmente.

Di nuovo sull’isola, Locke, Jack, Kate e Hurley escono fuori dai loro ripari nella giungla per osservare il risultato dell’esplosione. Il portellone è divelto: Jack e Locke lo spostano, poi con le torce cercano di illuminarne l’interno. Guardano verso il basso e ciò che vedono è assolutamente inaspettato. Una scala percorre le pareti di un profondo tunnel...

Per questa guida si ringrazia:
Lost Life - http://www.lostlife.altervista.org/


NOTE / CURIOSITA'
  • Bob Marley - Redempion song