Marcello  -  
STAGIONE:  
  
Prima TV :04.05.2005
Sayid guarda Shannon che piange vicino alla salma del fratello. Cerca di confortarla chiedendole se può fare qualcosa per lei, ma la ragazza scuote silenziosamente la testa. Intanto Kate trova Jack in mezzo alla giungla. L’uomo sta ancora cercando John Locke. Informandolo di come gli altri siano confusi e spaventati per quello che è successo, e di come abbiano bisogno della sua presenza, riesce a convincerlo a tornare indietro.

Sulla spiaggia si sta ormai per seppellire Boone. Jack chiede a Shannon se vuole dire qualcosa sul fratello ma la ragazza sembra non riuscirci. Proprio mentre Hurley sta spendendo due parole in memoria di Boone, Locke interrompe la cerimonia rivelando che la morte del ragazzo è avvenuta a causa sua. Racconta di aver trovato un aereo incastrato tra i rami degli alberi e che le sue gambe ferite gli avevano impedito di salire all’interno della fusoliera per controllare. Li informa inoltre della presenza della radio, dicendo che Boone la stava utilizzando prima che il suo peso sbilanciasse la fusoliera e ne determinasse la caduta. Locke afferma che il ragazzo si è comportato da eroe, stava solo cercando di aiutarli.
Jack non gli crede e lo aggredisce, urlandogli contro di aver mentito e di essersene andato mentre Boone stava morendo. Il dottore però, troppo esausto a causa della trasfusione ed emotivamente fragile per gli eventi accaduti il giorno prima, collassa.

IKate e Sayid lo aiutano, poi cercano di calmarlo, ma l’uomo è convinto che Locke nasconda qualcosa. Sayid tenta di spiegargli che l’ultima cosa di cui hanno bisogno ora sono accuse l’uno contro l’altro, poi cerca di convincerlo a riposare. Mentre Kate accompagna Jack alla tenda, Michael ed Hurley raggiungono Sayid per capire cosa stia succedendo, preoccupati dal fatto che Jack possegga le chiavi della valigia contenente le armi. L'iracheno afferma che non vuole sapere niente di questa storia e chiede perché i due si stiano rivolgendo proprio a lui.

Flashback: Sayid viene scortato in una stanza isolata in aeroporto, dove viene interrogato da un membro della CIA e da uno dei servizi segreti australiani (ASIS). L’uomo, grazie alla sua esperienza nella Guardia Repubblicana, resiste all’interrogatorio. L’agente dell’ASIS spiega che dell’esplosivo è stato rubato da una delle basi militari e che i responsabili del furto fanno parte di gruppi terroristici. L’agente aggiunge anche che Sayid si trova lì perché conosce uno dei membri della cella terroristica - Essam Tazir- un suo vecchio compagno di stanza all’Università del Cairo. Sayid non sembra voler collaborare al recupero dell’esplosivo e chiede cosa mai dovrebbe importargliene. I due agenti prima gli mostrano delle foto di Nadia, la donna per cui Sayid ha rischiato la vita, e poi lo ricattano: se vuole sapere dove si trova, dovrà collaborare.

Sull’isola, intanto, Charlie e Sun tentano di convincere Claire a riposare un poco e ad affidargli il bambino. Charlie le assicura che non permetterà che gli succeda niente. La ragazza, pur riluttante cede e consegna il bambino al ragazzo.
Kate è vicino a Jack mentre l’uomo sta riposando. Nonostante voglia ancora andare a parlare con Locke, Jack riesce a malapena a tenersi in piedi. Kate gli rivela di aver messo dei sonniferi nell’acqua che ha bevuto, ammettendo di averlo fatto per costringerlo a riposare. L’uomo finalmente si addormenta.

Locke si avvicina a Shannon per consegnarle la borsa di Boone. Le dice che sa cosa significa perdere qualcuno della famiglia e le porge le sue scuse. La ragazza, ancora sotto shock per la morte del fratello, si reca da Sayid per reclamare l’offerta che l’uomo prima le aveva fatto: “ Mi hai chiesto se potevi fare qualcosa per me. John Locke ha ucciso mio fratello. Farai qualcosa a riguardo?”

Alle caverne, Walt osserva Locke mentre lava la maglietta sporca del sangue di Boone. Il bambino è chiaramente spaventato dal suo vecchio amico. Sayid avvicina Locke e gli chiede di portarlo all’aereo, per vedere se qualche parte può essere utile per la costruzione della zattera.

Flashback: Sayid ha accettato l’accordo e si trova ora in una moschea, durante il momento della preghiera. Il suo vecchio amico Essam lo vede dall’altra parte della stanza, e lo raggiunge fuori dalla moschea una volta finite la preghiera. I due si abbracciano. Sayid chiede ad Essam di sua moglie ma l’uomo gli risponde che la donna è deceduta durante un bombardamento. Ansioso di cambiare argomento, l’uomo invita Sayid a casa propria per poter stare un po’ insieme e recuperare il tempo perduto ed è proprio lì che l’iracheno incontra altri due arabi, Yusef e Haddad.
Mentre parlano l’attenzione di Sayid si concentra su una spia del sistema antincendio. Insospettito avvicina una sigaretta e si accorge che il sistema è stato disinserito. Dopo aver smontato la spia trova, infatti, un microfono. Haddad si chiede come Sayid possa aver saputo del microfono, ma l’uomo gli spiega di aver lavorato come ufficiale delle comunicazioni nella Guardia Repubblicana. Dopo qualche momento di tensione Haddad afferma che è stato il destino a portare Sayid da loro. E con questo riesce a guadagnarsi la loro fiducia.

Sayid e Locke intanto sono arrivati all’aereo. Locke spiega che dopo il ritrovamento della droga avevano capito che il pilota ed il passeggero erano spacciatori. Quando Sayid chiede all’uomo i motivi che lo hanno spinto a mentire, lui risponde che ha commesso un errore ed aggiunge che non capisce perché non riesce ad ottenere la sua fiducia. Dopo che l’iracheno gli spiega che la causa è la pistola che sta portando con sé, Locke rivela di averla trovata sul corpo di uno degli spacciatori, poi gliela offre in segno di fiducia. Sayid sembra non credergli ancora e Locke, in un ultimo tentativo di convincerlo, gli rivela di essere il colpevole della sua aggressione quando stava cercando di triangolare il segnale (107 – The Moth).

Dopo la confessione, Sayid lo minaccia con la pistola chiedendogli spiegazioni. L’uomo risponde di averlo fatto perché portare le persone alla sorgente del segnale radio era troppo pericoloso, e che in quel momento Sayid era troppo concentrato su come andare via dall’isola piuttosto che su come sopravvivere. Le speranze di essere salvati sono poche ed anche la zattera è una via troppo rischiosa. L’iracheno non riesce a trovare falle alla logica di Locke, e gli chiede del portellone di cui aveva parlato Boone. L’uomo risponde che probabilmente il ragazzo stava parlando del portellone dell’aereo.

Flashback: Sayid sta giocando a calcio con Essam, quando l’amico gli rivela che pur non sapendo dove si trova l’esplosivo e dove si terrà l’attentato, è sicuro che toccherà a lui diventare un martire. Il ragazzo aggiunge che non pensa di poterlo fare. Preoccupato, Sayid contatta gli agenti e gli spiega la situazione, assicurandogli di riuscire a far cambiare idea all’amico, ma loro non sono soddisfatti, vogliono riuscire a scovare l’esplosivo. Lo costringono quindi, minacciando di denunciare Nadia come terrorista, a convincere Essam a procedere con il piano.

Di nuovo sull’isola, Sayid racconta a Shannon che ciò che è successo a Boone è stato un incidente, ma la ragazza non riesce a capire perché Locke abbia mentito. Nonostante l’iracheno tenti di convincerla che non era intenzione dell’uomo ferire suo fratello, Shannon non sembra soddisfatta e si allontana.
Sulla spiaggia intanto Walt sta parlando con il padre dei suoi timori riguardo l’imminente partenza con la zattera, mentre Charlie, cercando di far addormentare il bambino, scopre che la voce di Sawyer riesce a tranquillizzarlo. Comincia, quindi, a seguirlo, chiedendogli di continuare a parlare.

Jack si sveglia con Kate accanto. Ben presto si accorge che la chiave che apre la valigetta con le pistole non è più appesa alla catenina che portava al collo. Sicuro che sia stato Locke a prenderla corre a cercarlo, nonostante Sayid sembri pensare che il colpevole non sia lui.

Flashback: Sayid è con Essam; l’amico gli sta confidando i dubbi che lo assillano riguardo l’attentato. L’iracheno tenta, come gli è stato richiesto dagli agenti, di convincerlo che sia per una grande causa, gli ricorda cosa è successo a Zahraa e afferma che, in questo modo, onoreranno il ricordo dei loro cari. Essam si convince e chiede all’amico di compiere la missione insieme. Sayid accetta.

Sull’isola Jack, Sayid e Kate corrono nella giungla. Sayid, arrivato per primo, trova Locke inginocchiato sul terreno con le mani in alto, mentre Shannon lo minaccia con una pistola. La ragazza urla, è convinta che Locke abbia ucciso suo fratello. Sayid si accorge che Shannon non ragiona lucidamente e la prega di mettere giù l’arma. La ragazza spara un colpo, dimostrando di essere capace di maneggiare un’arma. A quel punto Sayid l’avverte che, se lei dovesse uccidere Locke, non potrebbe più tornare indietro.

Flashback: Sayid è in un furgone con Essam e Haddad. Il momento è arrivato. Il furgone entra in un garage e si ferma. Qui Haddad si avvicina ad un camioncino che ha sui lati l’insegna pubblicitaria di un negozio. Lo apre e mostra loro l’esplosivo. Dopo avergli consegnato le pistole, le divise e avergli dato istruzioni, augura loro buona fortuna e si allontana sul furgone con cui erano arrivati. Saliti sul camioncini, Essam comincia a pregare ma viene interrotto dalla confessione di Sayid che ammette di lavorare per la CIA e gli offre la possibilità di scappare concedendogli dieci minuti prima di chiamare gli agenti.
Essam è scioccato e ferito, incredulo che l’amico li abbia usati e che abbia approfittato della morte di Zahraa per ingannarlo. Sayid confessa allora la situazione di Nadia e spiega all’amico il patto che ha stretto con gli agenti per riuscire a ritrovarla. Essam lo minaccia con la pistola, incapace di credere che l’amico lo abbia tradito per una donna. Proprio mentre sembra che per Sayid sia finita, Essam si punta la pistola alla testa e si uccide.

Di nuovo nella giungla, Jack e Kate raggiungono il punto dove Shannon sta ancora minacciando Locke. La ragazza pretende di sapere cosa sia realmente successo al fratello ed esprime il desiderio che Locke soffra quanto Boone. Poi preme il grilletto. Velocemente Sayid si getta sul corpo di Shannon, riuscendo a farle cadere la pistola. Locke cade a terra, il proiettile lo ha colpito alla testa.

Mentre Kate, preoccupata, corre verso di lui, Jack rimane immobile a guardare la scena. Per un momento Locke sembra sia morto, ma poi si siede, i suoi occhi fissi su quelli di Jack, che non ha fatto un passo per aiutarlo. La ferita alla testa è lieve, il proiettile lo ha solo colpito di striscio.

Sulla spiaggia Sawyer legge una rivista di automobilistica per tenere calmo il neonato. Claire si avvicina, sorpresa dall’effetto che la voce di Sawyer ha sul suo bambino e divertita dagli strani occhiali che l’uomo indossa. In un punto più lontano della spiaggia, Sayid e Kate stanno parlando, la ragazza gli dice che Shannon starà bene, che ha solo bisogno di tempo. Ma l’uomo pensa di aver commesso un errore. Kate cerca di rassicurarlo affermando che non aveva scelta. L’iracheno le risponde che esiste sempre una scelta.

Flashback: Gli agenti della CIA stanno consegnando a Sayid le informazioni riguardo Nadia insieme ad un biglietto aereo per Los Angeles. Sayid chiede cosa ne sarà del corpo di Essam e gli agenti gli rispondono che, visto che non ci sarà nessuno a reclamarlo, verrà cremato. Sayid si oppone, affermando che i musulmani devono essere sepolti e decide di reclamare lui stesso le spoglie dell’amico. Gli agenti gli ricordano che non potrà farlo perché sarà già partito quando i documenti saranno pronti. L’iracheno chiede quindi di cambiare volo: sarà proprio questa decisione che lo porterà sul volo Oceanic 815.

Di nuovo sull’isola, Locke ringrazia Sayid per quello che ha fatto, sapendo bene quanto gli sia costato, ma l’uomo gli risponde che lo ha fatto perché crede che lui sia la loro migliore chance per sopravvivere sull’isola, ma che questo non vuol dire che abbia fiducia in lui. Per guadagnarsela deve portarlo al portellone. Finalmente Locke accetta e l’episodio si conclude con Sayid che osserva meravigliato il misterioso portellone.

Guest Star:
Ali Shaheed Amini (Yusef), Jenny Gago (agente Cole), Dariush Kashani (Haddad), Donnie Keshawarz (Essam), David Patterson (agente Hewitt)

Per questa guida si ringrazia:
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