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STAGIONE:  
  
Prima TV :02.12.2006
Scritto da :Tim Kring
Diretto da :Allan Arkush
Gli occhi di Peter si riaprono. Mettono a fuoco una stanza d’ospedale e suo fratello Nathan, chino su di lui. La memoria torna lentamente a Peter, ma Nathan lo getta in confusione affermando perentoriamente che Peter ha cercato di uccidersi, che nessuno dei due ha volato, che Peter è atterrato su una scala anti-incendio e tutto il resto “sono discorsi insensati. Capito?”

Claire Bennet si avvicina timidamente al padre adottivo con una domanda piuttosto importante. Vuole incontrare i suoi veri genitori. Bennet le risponde in tono gentile, condiscendente, fin troppo protettivo: “è una decisione da adulti…goditi la tua adolescenza…fidati di me, ne so qualcosa”.

A New York, Mohinder torna nell’appartamento di suo padre e vi trova un sedicente disinfestatore intento a installare dei..microfoni. Suresh lo colpisce con una statuetta. “Chi sei?” domanda. L’uomo tira fuori una pistola, che finisce sul pavimento dopo una colluttazione. L’arrivo di una giovane vicina mette in fuga l’uomo misterioso.

Hiro Nakamura si è teletrasportato da Tokyo fino a New York City. Per quanto paia sorprendente, qualcosa di ancora più strano gli sta per accadere. Sugli scaffali di un’edicola fa bella mostra di sé un fumetto chiamato “9th Wonders!”. Non è proprio un fumetto qualunque: sulla copertina un ragazzo giapponese sta al centro di Times Square, le braccia spalancate gridando: “Ce l’ho fatta!!” proprio come Hiro qualche minuto prima.
Senza fiato, Hiro gira le pagine. Il fumetto è la cronaca minuziosa di tutto quanto gli è accaduto a partire dal giorno prima. Sul retro, ci sono foto e indirizzo dell’autore, Isaac Mendez.

Simone si prende cura di Isaac nell’appartamento di lui. Sudato e tremante, il pittore racconta di un’orrenda visione: un lampo di luce bianca e l’intera Manhattan distrutta in un’esplosione atomica.

Niki Sanders a Las Vegas ha un problema non indifferente. Si risveglia nel suo garage alla vista dei corpi insanguinati dei due strozzini, brutalmente assassinati. La stanza sembra essere stata sconvolta da un terremoto. Niki afferra la telecamera che stava registrando la scena, chiude il garage e chiama Micah per assicurargli che lo sta andando a prendere. In macchina, controlla il filmato: ma non c’è immagine, solo il suono di urla strazianti. Il suo telefono cellulare squilla: è Micah, che afferma che sono già passate quattro ore da quando sua madre ha detto che stava arrivando. Niki non capisce come sia possibile: per lei sono passati solo pochi minuti.

La vicina di Mohinder, Eden, è scioccata dall’apprendere della morte di Chandra Suresh. I due erano diventati amici, Chandra la trattava come un figlia. Mohinder vuole sapere tutto ciò che il professore le ha detto.

La polizia si reca in un liceo del Texas in cerca della misteriosa cheerleader che ha salvato un uomo gettandosi in mezzo a un incendio. Claire rimane in silenzio. Quando sta per essere riconosciuta, la sua amica Jackie si fa avanti e reclama il merito dell’atto eroico.

Più tardi, Zach comunica a Claire che il nastro girato di lei che guarisce magicamente è scomparso dal suo zainetto. In quel momento un giocatore di football travolge la ragazza, il cui collo si spezza , per tornare poi immediatamente a posto. Fortunatamente solo Zach assiste alla scena, ma i presenti sono perplessi che Claire non si sia fatta nulla.

Niki torna a casa insieme a Micah e nonostante le proteste del ragazzo, gli fa preparare i bagagli in fretta e furia. Nel frattempo, corre in garage, ma resta senza parole: tutto è in perfetto ordine, non c’è neppure una goccia di sangue, tanto meno un cadavere. C’è invece una chiave e parcheggiata lì fuori, una macchina nuova di zecca, con un messaggio incollato al volante: segui la mappa del bagagliaio. Nel bagagliaio in effetti c’è una mappa…e anche due cadaveri.

Angela Petrelli va a trovare Peter in ospedale. Gli chiede che cosa facesse sul tetto, ma il ragazzo si rifiuta di spiegarlo. La madre cambia bruscamente argomento: “Devi sapere una cosa riguardo alla morte di tuo padre” gli dice. “Si è suicidato”. Quando Peter aveva 23 anni,a suo padre fu diagnosticata una grave forma di depressione legata a manie di grandezza, sogni di invincibilità e altre fantasie. “Sei sempre stato il mio preferito” aggiunge inaspettatamente la madre.

Hiro giunge all’appartamento di Isaac. La porta è aperta, c’è una scia di sangue sul pavimento che conduce a una pistola. Hiro raccoglie l’arma. La polizia entra con le pistole puntate. A terra giace il corpo senza vita di Isaac, la parte superiore del cranio staccata con precisione perfetta, il cervello introvabile.

A Los Angeles, Matt Parkman si trova sulla scena di un delitto commesso da un serial killer, anche se il suo compito è solo recintare l’area. Matt considera tristemente il proprio destino di non riuscire a essere promosso detective- quando inizia a sentire alcune voci, non fuori, ma dentro la propria testa. “Non farmi del male” dice una di queste. Un detective si domanda se c’è “Sylar” dietro all’omicidio. Seguendo la voce di prima, Matt entra nella casa, dove una donna è stata inchiodata a una scalinata da una moltitudine di coltelli e l’uomo, suo marito, appare congelato, il cranio come segato orizzontalmente e il cervello mancante. La voce lo conduce a una stanzetta sotto le scale, dove una ragazzina si nasconde in preda alla paura.

Suresh e la sua vicina Eden ascoltano la segreteria telefonica del professor Chandra. I messaggi sono tutti ordinari, tranne uno. Una voce sinistra afferma “posso vederti chino sul telefono” e “tu mi hai consegnato queste persone”. “Che cosa hai fatto?” chiede la voce dello scienziato. “Tu li hai dati a me, tutti quanti” replica la voce. Mohinder racconta di aver trovato un nastro con una conversazione registrata tra suo padre e un uomo di nome Sylar. Nella gabbia di una lucertola – ribattezzata Mohinder dal vecchio professore – i due trovano un hard drive portatile che svela il mistero dell’uccisione di Chandra: il dottore aveva scoperto il modo di rintracciare gli esseri umani con superpoteri.

Matt suscita i sospetti dell’FBI: come sapeva dove si trovava la ragazzina? Matt risponde che ne ha sentito la voce ed è convinto che tutti debbano averla sentita. Il poliziotto chiede di andarsene poiché ha un appuntamento con la moglie per la terapia di coppia. Sente i pensieri sprezzanti dei detective che lo considerano un perdente. Si volta per andarsene, ma un agente lo accusa di aver commesso l’omicidio. Matt replica che non è stato lui, ma Sylar. Di fronte alle affermazioni dell’FBI che nessuno tranne gli addetti è a conoscenza di quel nome, Matt non sa spiegare come ha potuto sentirlo. Viene quindi tratto in arresto.

Seguendo la mappa, Niki si ritrova nel deserto dove c’è una pala piantata nel terreno. La donna comincia a scavare finché non sente qualcosa…i resti di un cadavere decomposto.

Il signor Bennet informa Claire che ha contattato l’agenzia di adozioni perché tentino di rintracciare i suoi genitori biologici. L’uomo scherza sul fatto che sarà un processo molto lungo, così lei sarà ancora per un po’ la sua bambina. “Non puoi proteggermi per sempre” dice Claire seria. “No e questo mi spezza il cuore” replica Bennet e la manda a prepararsi per la cena. “Mi spezza il cuore davvero” ripete l’uomo sinistramente mentre accende una videocamera e guarda il nastro che testimonia il salto di Claire e la sua corsa nel fuoco.

Nathan trova Peter sul tetto di un edificio, scosso e confuso. Peter era sicuro che suo fratello avesse volato per salvarlo ma adesso non sa più cosa pensare…forse sta diventando pazzo. Peter implora il fratello di dargli una risposta sincera, minaccia di gettarsi di nuovo se non l’avrà. Con grande sforzo, Nathan vince le sue reticenze. “Abbiamo volato tutti e due” ammette. Peter non gli crede: “Stai mentendo di nuovo!”. Ma Nathan non mente. Peter guarda in basso e si rende conto di essersi sollevato in aria.

La polizia è convinta che Hiro abbia ucciso Isaac e vorrebbe sapere che cosa ne ha fatto del cervello del pittore; e anche come mai non ha passaporto né carta d’identità né soldi americani, ma invece ha un tesserino del fan club della Marvel Comics. Tramite un interprete, Hiro spiega con serietà che può manipolare il tempo e lo spazio “come in Star Trek”. Per dimostrarlo, chiede al poliziotto di chiamare il suo amico Ando al telefono; ma quando si mettono in contatto con lui, Ando sostiene che Hiro è sparito da cinque settimane.

Hiro vede che la data sul giornale è l’8 Novembre e non il 2 ottobre. Il titolo in prima pagina dice “Petrelli, una vittoria schiacciante”. Un rumore fortissimo fa girare tutti i presenti all’unisono. In un pioggia di fuoco, uno scoppio nucleare ha sventrato New York City. Hiro chiude gli occhi, si concentra e si ritrova nuovamente a Tokyo, nella metropolitana da cui era partito.

Per questa guida si ringrazia:
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