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STAGIONE:  
  
Prima TV :04.12.2006
Scritto da :Joe Pokaski
Diretto da :John Badham
Al termine di quella strana e violenta notte, Bennet confessa a Claire che da anni è al corrente del suo potere e ammette di aver fatto cose di cui non è fiero allo scopo di proteggerla. Quando lei racconta che anche Lyle e Zach ne sono al corrente, suo padre le intima di non dirlo più a nessuno, nemmeno a sua madre.

In prigione, un’altra confessione sta avendo luogo. Peter ammette con suo fratello che non si sente all’altezza di fermare l’esplosione nucleare che incombe su New York. “Infatti non puoi”. Peter alza gli occhi stupito e si trova di fronte Sylar, non Nathan. Il giovane infermiere si ritrae con orrore...poi si sveglia. Un sogno a occhi aperti o un’allucinazione? Peter è solo nella sua cella.

Jessica prende la mira e spara, ferendo D.L. alla spalla. Quando attraversa la strada, D.L. e Micah sono spariti, fuggiti nel bosco. Micah assiste stupefatto mentre suo padre attraversa la porta di una baita con la mano e fa scattare la serratura dall’interno.

Bennet arriva alla Primatech e informa Sylar, tenuto prigioniero in una stanza di contenimento, che i suoi poteri non funzioneranno là dentro. Bennet crede che le trope alterazioni del suo DNA abbiano condotto Sylar alla pazzia. Nel corridoio, Eden mette in dubbio l’ordine ti tenere vivo il prigioniero: con il suo potere, perché non può semplicemente ordinare a Sylar di uccidersi?

Audrey e Matt interrogano Peter, con scarsi risultati. Quando Matt tenta di leggerne i pensieri, Peter urla di dolore. Riprendendosi, riesce anche lui a sentire i pensieri altrui e avverte i due che Claire è ancora in pericolo.

Suresh ritorna all’appartamento di suo padre a New York e trova un biglietto di bentornato da parte di Eden. I suoi tentativi di convincere le autorità che le persone sulla lista di suo padre sono in mortale pericolo vanno a vuoto.

Hiro crede di aver fallito nella missione di salvare la cheerleader ma dice ad Ando che devono proseguire e trovare Peter per cercare di evitare la distruzione di New York. Una telefonata li interrompe: Isaac vuole vederli.

Alla presenza di Bennett, Audrey interroga Claire riguardo agli evento della nottata. Le chiede se ha notato caratteristiche insolite in Sylar, ma la ragazza cerca di rivelare il meno possibile. Diero l’angolo, Matt è pronto a leggerne la mente, ma non riceve nulla, solo un curioso rumore di interferenza. Non sa che a poca distanza da lui, nascosto, c’ è l’Haitiano.

Niki è sconvolta quando ritrova la giacca insanguinata di D. L. nel bosco. Angosciata, si lascia cadere a terra, ma Jessica la rimprovera: non c’ è tempo per le debolezze, deve proseguire la caccia. La voce di Micah chiama sua madre. “Sto arrivando” replica Jessica e tira fuori il fucile.

Bennett ringrazia Peter per aver salvato la vita di sua figlia, Claire chiede di poter parlare con Peter da sola per qualche minuto. La ragazza si commuove mentre spiega cosa significhi aver trovato qualcuno “come lei”. “Sei il mio eroe” dice a Peter con un sorriso.

Non appena entra nella baita, D. L. spinge Jessica a terra. Lei si rialza, lo afferra e lo scaraventa per aria, colpendo anche Micah che si era interposto. Alla vista di Micah ferito, Niki riesce a sopraffare Jessica e abbraccia il suo bambino: è di nuovo se stessa.

Zach restituisce a Claire il video della sua caduta e guarigione e la ragazza lo distrugge. Il giorno seguente, Claire chiama Zach angosciata: quando ha cercato di parlare con suo fratello Lyle, questi non ricordava niente del video e dei suoi poteri. Zach non comprende di che stia parlando e le chiede se è uno scherzo: Claire si rende conto che anche lui ha dimenticato tutto.

Isaac rigira incredulo tra le mani la copia di "9th Wonders!" appartenente a Hiro: quello stesso numero che lui sta disegnando e non ha ancora consegnato all’editore. Hiro gli racconta che nel futuro ha visto Isaac assassinato, ma il pittore lo rassicura: Sylar è stato catturato. Isaac mostra dei disegni di Hiro con Charlie. I tre si trovano d’accordo che sia il loro destino fermare “l’uomo-bomba”.

Niki teme che Jessica sia più forte di lei, non riesce a controllarla, è un pericolo per la sua famiglia. Si consegna alla polizia al di fuori del Burnt Toast Diner e chiede di essere arrestata per omicidio.

Uscendo dalla Primatech, Matt ammette con Audrey che non ha il coraggio di tornare da sua moglie. Lei gli consiglia di perdonare il tradimento. Vedono Bennet uscire dall’edificio e fermarsi a parlare con l’Haitiano. Matt lo riconosce come l’uomo che ha visto prime di essere rapito. Cerca di usare la sua telepatia, ma riesce solo a cogliere una parola – Sylar – prima che gli sanguini il naso per lo sforzo.

Hiro convince Isaac a concentrarsi davanti a una tela bianca. Isaac non crede di poter dipingere il futuro senza l’eroina, ma poi i suoi occhi si appannano e inizia a dipingere freneticamente. Più tardi, Hiro e Ando contemplano il dipinto, che raffigura Hiro con in mano una spada sguainata di fronte a un gigantesco dinosauro.

Claire telefona a suo padre con la notizia di Lyle e Zach. Lui le consiglia di non uscire e promette di raggiungerla a casa. All’improvviso, l’Haitiano sbucato dal nulla la afferra e le tappa la bocca. Le dice che suo padre l’ha mandato per cancellare i suoi ricordi come ha fatto “tante volte” con sua madre. Poi chiede a Claire se sa mantenere un segreto, perché è molto importante che lei non dimentichi..

Eden chiama Suresh al telefono per dirgli "Non sono chi tu credi...sono una persona cattiva...voglio spiegarti tutto molto presto”. Gli dice che vuole fare giustizia, a cominciare dall’uomo che ha ucciso suo padre. Eden prende una pistola e ordina a Sylar di usarla per spararsi. Il suo piano non funziona. Sylar manda il vetro divisorio in frantumi e afferra Eden: piuttosto che lasciargli prendere il suo potere, la ragazza si punta la pistola alla testa e spara.

Nathan tira Peter fuori di prigione, ma rifiuta di ascoltare i suoi “deliri” sulla cheerleader. Peter cade a terra e perde i sensi. Al risveglio, si ritrova in strada a New York: centinaia di machine abbandonate e strade deserte. Uno per uno, arrivano gli altri eroi: quando vedono Peter, si allontanano con volti angosciati e spaventati. Peter guarda le sue mani, le vede diventare incandescenti e comprende tutto: è lui l’uomo-bomba.

Peter si risveglia ansimando e tossendo tra le braccia di suo fratello. "E’ tutta colpa mia. La bomba...sono io."