STAGIONE:
| Prima TV : | 01.04.1988 |
In un tentativo di fermare i lavori, Mouse si infiltra nel cantiere e viene catturato dalla sorveglianza, e Catherine deve intervenire presso Elliot per farlo liberare. Questi le confessa di essere ancora innamorato di lei, e le chiede di sposarlo.
Quando ogni altro modo per fermare la costruzione č svanito, per salvare il mondo di Vincent Catherine, con grande dolore e determinazione, e con terribile disperazione di Vincent, decide di accettare la proposta di Elliot se egli rinuncerā al suo progetto. Elliot, combattuto, infine rifiuta, preferendo il suo grattacielo.
Catherine scopre poi degli aspetti illegali nella vicenda della costruzione e l'ufficio del procuratore comincia a indagare su Burch, fermando di fatto i lavori.
Distrutto, nel suo ufficio, Elliot contempla la perdita di Catherine e del suo grandioso progetto, mentre la voce di Vincent recita i versi di Ozymandias di Shelley che raccontano la rovinosa caduta dell'imperatore egizio.
Per questa guida si ringrazia:
222333 - 222333@tin.it
NOTE / CURIOSITA'
Ozymandias, di Percy Bysshe Shelley
Alla fine dell'episodio, mentre Elliot nel suo studio, distrutto, pensa alla perdita di Catherine e del suo grattacielo, si sente la voce di Vincent che recita il poema di Shelley che dā il titolo all'episodio in inglese:
I met a traveler from an antique land
Who said: Two vast and trunkless legs of stone
Stand in the desert . . . Near them, on the sand,
Half sunk, a shattered visage lies, whose frown,
And wrinkled lip, and sneer of cold command
Tell that its sculptor well those passions read
Which yet survive, stamped on these lifeless things,
The hand that mocked them, and the heart that fed.
And on the pedestal these words appear:
"My name is Ozymandias, king of kings:
Look on my works, ye Mighty, and despair!"
Nothing beside remains. Round the decay
Of that colossal wreck, boundless and bare
The lone and level sands stretch far away.
__
Incontrai un viaggiatore che veniva da un paese antico
Disse: ho visto due gambe di pietra senza busto
Innalzarsi nel deserto... Accanto a loro, sulla sabbia,
quasi sepolto, giace un volto frantumato, le cui labbra
imbronciate e grinzose e il ghigno di freddo comando
dicono che lo scultore bene seppe leggere quelle passioni
che ancora sopravvivono, impresse su quelle cose senza vita,
la mano che le ha espresse, e il cuore che le ha nutrite.
E sul piedistallo si leggono queste parole
o tu, Possente, guarda le mie opere, e dispera!"
Null'altro č rimasto. Intorno alle rovine
di quel rudere colossale, sconfinata e nuda,
solitaria e piatta, la sabbia si distende senza fine.
(traduzione letterale)
Alla fine dell'episodio, mentre Elliot nel suo studio, distrutto, pensa alla perdita di Catherine e del suo grattacielo, si sente la voce di Vincent che recita il poema di Shelley che dā il titolo all'episodio in inglese:
I met a traveler from an antique land
Who said: Two vast and trunkless legs of stone
Stand in the desert . . . Near them, on the sand,
Half sunk, a shattered visage lies, whose frown,
And wrinkled lip, and sneer of cold command
Tell that its sculptor well those passions read
Which yet survive, stamped on these lifeless things,
The hand that mocked them, and the heart that fed.
And on the pedestal these words appear:
"My name is Ozymandias, king of kings:
Look on my works, ye Mighty, and despair!"
Nothing beside remains. Round the decay
Of that colossal wreck, boundless and bare
The lone and level sands stretch far away.
__
Incontrai un viaggiatore che veniva da un paese antico
Disse: ho visto due gambe di pietra senza busto
Innalzarsi nel deserto... Accanto a loro, sulla sabbia,
quasi sepolto, giace un volto frantumato, le cui labbra
imbronciate e grinzose e il ghigno di freddo comando
dicono che lo scultore bene seppe leggere quelle passioni
che ancora sopravvivono, impresse su quelle cose senza vita,
la mano che le ha espresse, e il cuore che le ha nutrite.
E sul piedistallo si leggono queste parole
o tu, Possente, guarda le mie opere, e dispera!"
Null'altro č rimasto. Intorno alle rovine
di quel rudere colossale, sconfinata e nuda,
solitaria e piatta, la sabbia si distende senza fine.
(traduzione letterale)
