articolo inserito da Serial TV  -  fonte: TV Effe

Nelle ultime settimane alcuni volti conosciuti sono passati nello studio Donnell e associati. Stiamo infatti assistendo ad una serie di crossover coincisi tutti con la primavera del 2001, quando The Practice era all'auge del successo e David E. Kelley se ne serviva per incrementare l'audience degli altri serial trasmessi dalla ABC e non solo. Sabato scorso è andato in onda l'episodio dal titolo "Libertà religiosa" al quale hanno partecipato, in qualità di guest star, gli attori Chi McBride (Steven Harper), Anthony Heald (Scott Guber) e Thomas McCarthy (Kevin Riley). Questi ultimi, come avrete avuto modo di constatare da questa settimana, fanno tutti parte del cast di Boston Public. "Libertà religiosa" è infatti la prima parte di un crossover fra The Practice e la serie ambientata alla Winslow High School che verrà risolto durante il tredicesimo episodio della prima stagione di Boston Public quando Ellenor Frutt e Jimmy Berluti cercheranno di evitare il licenziamento del coach Kevin Riley, colpevole di aver nascosto la relazione fra un insegnante ed una studentessa. Ma non è finita qui: fra una settimana, se l'episodio non verrà annullato, Ellenor Frutt si troverà a dover affrontare alcune complicazioni della gravidanza e si rivolgerà nientemeno che al dottor Ben Gideon di Boston Hospital per risolvere il problema. Anche in questo caso per vedere come la crisi sarà superata, dovremo attendere il 17° episodio della prima stagione di Boston Hospital, quando Camryn Manheim parteciperà in qualità di ospite, in quella che sarà una puntata incentrata sul suo caso ospedaliero. 

Non è la prima volta che David Kelley fa interagire le sue "creature" televisive. Il primo caso fu proprio fra The Practice ed un paio di episodi di Ally McBeal, il primo incentrato su di un caso di omicidio ed il secondo che vedeva Ally e Bobby Donnell impegnati a risolvere il caso di un uomo intenzionato a scambiare il suo cuore con quello del suo migliore amico in pericolo di vita. Che dire, se non "proprio furbi questi autori americani".