articolo inserito da Serial TV  -  fonte: Giffoni

Hill Harper
Arriva in mattinata, accompagnato dal Console Americano per la Cultura e la Stampa: Amy Bliss. Nella Sala Truffaut gremita di 600 bambini delle elementari (sono lì per assistere ai film della loro giornata di Movie Days) e di 300 ragazzi delle superiori (Liceo Scientifico Genoino di Cava, Istituto d'Arte Filiberto Menna, i Licei sociopsicopedagogici Santa Caterina e Alfano I di Salerno) c'è un'attesa fremente. Tutti sembrano conoscerlo e aspettarlo, a dimosrazione del grande successo che le serie tv americane riscuotono anche da noi. CSY New York, nello specifico.

Dopo un suo video di presentazione, accolto da applausi e grida di gioia, Hill Harper saluta tutti con la sua forza trascinante, con una innata capacità di dar corpo e sangue alle parole. Non dimentichiamoci che oltre ad essere una stella dello spettacolo americano, Harper è anche un laureato a legge ad Harvard e compagno di studi (e di basket, come lui stesso ha raccontato) del presidente Barack Obama!

queste le sue prime parole a microfono aperto: "GIFFONI: IL PRESIDENTE OBAMA E IL CAST DI CSY VI SALUTANO!!!!"

Saluta tutta la folla di ragazzi che sgomitano per un autografo o una fotografia e arriva all'altra sala di Giffoni: il Teatro Valle, dove lo aspettano i 300 ragazzi del liceo che intanto si sono, a loro volta, spostati.

E qui inizia uno show di una bellezza difficile da raccontare. Qui Harper dà fondo a tutta la sua passione e la sua qualità comunicativa. Parla di sogni, esorta i ragazzi a superare gli ostacoli che inevitabilmente si presenteranno sul loro cammino. Pungola i giovani ad avere coraggio e superare le paure. Pone la sua stessa vita e quella di Obama come esempi chiari e potenti di come si può arrivvare a raggiungere le proprie mete con tenacia e immaginazione.


Crederci! "Farsi architetti delle proprie esistenze". Queste le sue parole più decise. Questo il suo messaggio.

A una ragazza che gli chiede: "ma noi, che siamo la generazione della crisi, come possiamo sognare?". Lui non ci pensa un attimo e risponde convinto: " la crisi è una parola che gli altri ci lanciano addosso, la crisi è invece una grande opportunità". La sua idea è che ogni crisi ha un suo risvolto positivo, sta a noi far si che un momento di disperazione possa diventare una chance per qualcosa di bello.

Le domande si susseguono ora senza pausa e lui risponde a tutti con uguale entusiasmo. Regala un suo libro (grande best-seller tra gli adolescenti) a Daniela, una studentessa che ha risposto bene ad una sua domanda. Si: perchè Harper non si è limitato solo a parlare, ma ha voluto ascoltare, incuriosendosi della vita e del pensiero della platea di fronte a lui.

Un incontro memorabile, quello di oggi, per chi ha avuto la fortuna di essere a Giffoni e vivere una nuova incredibile esperienza. Per questo non smetteremo mai di ripetere che GIFFONI non è solo un film festival, ma molto molto di più.

Tutti siamo legati da un unico destino. Ogni sogno realizzato da un singolo individuo è in qualche modo un successo per la comunità. Siamo tutti collegati da una rete dove ognuno ha una piccola porta da aprire. Se chiudiamo le porte, non diamo la possibilità agli altri di interagire con noi e ciò può sfociare in realtà come il razzismo, l’ignoranza, che rendono l’uomo cieco e chiuso verso gli altri”. “L’unica cosa che ci può fermare, bloccare, è la paura, ciò che è diverso e ci impedisce di connetterci agli altri”. “Questo è il momento storico migliore per le opportunità. La tecnologia ci permette di essere interconnessi con miliardi di persone in ogni parte del mondo.