articolo inserito da Serial TV  -  fonte: TV & Telefilm

E’ una notizia che ci spiazza quella riportata su La Stampa: Raccontami, la serie di Rai uno arrivata alla seconda stagione, non avrà un seguito. La motivazione? Secondo Del Noce, gli ascolti sono troppo bassi per poter prevedere una terza stagione.

Eppure, oltre 4 milioni di spettatori si sintonizzavano ogni martedì sera su Rai uno per seguire le vicende della famiglia Ferrucci e l’ultima puntata è stata seguita da 5 milioni e mezzo di persone. Che ci sia qualcos’altro sotto?

Riccardo Donna, che con la moglie Tiziana Aristarco l’ha girata, racconta La Stampa, è il più addolorato: «Avrei preferito sentirmi dire che era fatta male piuttosto che sentirmi dire che non faceva ascolto. Oltre 5 milioni di spettatori con il 19,22% di share, di questi tempi, non sono pochi». In Rai gira la voce che non si sia voluto proseguire perché, con gli anni Settanta, arrivavano la contestazione e il terrorismo, temi troppo scottanti per una fiction. «Non ne so niente. A me la produzione ha detto che il direttore di Raiuno e di Raifiction Fabrizio Del Noce non era contento degli ascolti. Peccato, ci sarebbe piaciuto andare avanti raccontando l’Italia».

Massimo Ghini invece non crede alla tesi del complotto: «La Rai ha mandato in onda La meglio gioventù: più di quello che si poteva fare? Raccontami è una commedia. Avremmo fatto vedere i ragazzi che la mattina sfilavano in corteo per la città e la sera si mettevano davanti alla tv a vedere la Carrà. Come facevo io allora».

Lunetta Savino non avrebbe fatto parte della terza serie: Mauro Mauri, il produttore della Papermoon, nella terza serie si era immaginato che Lunetta morisse per permettere a Ghini di allacciare un nuovo rapporto sentimentale. «I due erano già diventati nonni e sui nonni c’è poco da romanzare. La soluzione era quella».

Allora perché questa inaspettata decisione? Sicuramente gli ascolti della seconda stagione non sono stati così eclatanti come quelli della prima, ma è anche vero che ci sono serie di produzione Rai - tra le quali c’è purtroppo anche L’ispettore Coliandro - che navigano in acque ben peggiori...