articolo inserito da Serial TV  -  fonte: Star Trek Italia

L'ex Capitano Kirk discute di politica, eventi mondiali e della sua tragedia personale.

Wiliam Shatner (TOS:Kirk) è apparso al Glenn Black Show e ha mostrato una diversa sfaccettatura della propria personalità che di solito vediamo.

L'attore ha mostrato il suo lato serio, discutendo i suoi punti di vista sulla situazione politica mondiale e americana. ha ammesso di guardare il Glenn Black Show asserendo, "Ti guardo abbastanza frequentemente, ma suppongo che tu sia a conoscenza che "Il cielo sta cadendo, il cielo sta cadendo"".
Ma è venuto fuori che lo stesso Shatner è interessato nei riguardi del futuro mondiale, e il suo interesse risale al libro "Silent Spring" di Rachel Carson. "Sono molto, molto attento, ho letto Rachel Carson quarant'anni fà", ha detto, "e sottoscrivo la "Primavera Silente" della Carson. Stava accadendo quindi. Io pago affinchè il mondo cada da parte".

Shatner incolpa le sventure mondiali ad un eccesso di persone. "La causa principale di ciò, sta nella sovrappopolazione", ha detto l'attore, "Non la principale. La causa della distruzione del pianeta e che si sono tante, troppe persone. Stanno tutti quanti pressati insieme, defecando nell'oceano e questo è tutto, ed è già troppo così. Il pianeta non può farcela. Stiamo oscillando sull'orlo di cibo tossico, aria tossica e acqua tossica per tutto il tempo, e io sono nella zona del "destino perduto", cioè che non ci sia più niente da fare a riguardo, perchè la gente continua a propagarsi".


La sovrappopolazione non è però l'unico dei problemi. Shatner biasima il governo nel voler salvare i propri interessi a scapito di ciò che invece dovrebbe essere fatto. Ha usato l'esempio del governo dicendo che "miglia per gallone", per le nuove auto, saranno solamente "trentacinque miglia per gallone" nel 2020. "Come osano dire che in dodici anni guadagneremo sette o otto miglia per gallone, quando il prezzo del petrolio sta raggiungendo i 125 dollari al barile?", ha detto l'attore. "Tutto quello che so, è che è già tutto dentro la moderna tecnologia, ottenere settantacinque miglia al gallone. Perchè il governo sta approvando la legge delle trentacinque miglia al gallone tra dodici anni a partire da adesso, quando siamo già in crisi adesso?".


Shatner sente che l'America non sta facendo niente a meno che non accada una crisi vera e propria. "Noi, le persone, abbiamo bisogno di una crisi, la Democrazia ne ha bisogno. Altrimenti siamo sempre sul "forse dovremmo", "forse non dovremmo", discutiamone fino a che non ci sarà alcuna via d'uscita! Noi adesso, abbiamo bisogno di un individuo che spazzi via tutte le cose che l'America ha fatto in tutti questi anni, senza che ci sia una crisi. Abbiamo bisogno di una riforma elettorale. Abbiamo bisogno, abbiamo bisogno di vere elezioni. Abbiamo bisogno di persone che non influenzino il governo con bisogni speciali. Abbiamo bisogno di una politica ambientale. Abbiamo bisogno di una politica sull'immigrazione. Abbiamo bisogno di una politica sulla guerra. Abbiamo bisogno di persone che possano fare decisioni. Abbiamo bisogno, abbiamo bisogno che la popolazione dica che abbiamo bisogno di una rivoluzione democratica e che si ritorni alle basi della nostra Costituzione".


Alla domanda riguardante la morte di sua moglie Nerine, Shatner ha spiegato il perchè abbia parlato al National Enquirer. "Il giornale stava per pubblicare una storia in una certa direzione, cioè incolpando me della sua morte. E io pensavo "cosa?", Lo sapete, ero sotto schock dalla...dalla morte. E pensavo anche che, "se forse ne parlo con loro e gli dico cosa venne fuori". Così ottenni un prezzo da loro, ottenni del denaro per raccontare la storia, per fermare la loro, di storia, e dire...la storia...di cosa trapelò. Così che misi a tacere tutte le supposizioni, e quindi le persone iniziarono a comprendere quale orribile incidente è avvenuto".


Il denaro, pagato dal National Enquirer, è stato usato per dare il via alla Fondazione "Nerine Shatner", per le donne che si fanno. "C'è una casa che si prende cura di venti, ventidue donne che stanno là a tempo pieno", ha spiegato Shatner, "diversi laureati, di quel programma di riabilitazione, sono venuti da me di tanto in tanto e mi hanno detto che ho salvato la loro vita. Ma non è stato per me, è stato per la memoria di Nerine. Così, la sua vita continua in questa Fondazione, la "Nerine Shatner Foundation", che, a proposito, sul sito www.shatner.com, oppure su www.shatnervision.com, potete trovare tutte le informazioni che volete riguardo a questo".


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