articolo inserito da Serial TV  -  fonte: Punto Informatico

South Park va online. MTV Networks, che trasmette uno degli show televisivi più politicamente scorretti e seguiti degli ultimi anni, ha fatto sapere che gli utenti potranno presto accedere ad una libreria pressoché completa di audiovisivi riguardanti il cartoon.

No, la piattaforma non sarà YouTube. Il che è ovvio considerando l'astio che corre tra Viacom (da cui dipende MTV/Comedy Central) e il portale video di Google. Ad ospitare i video e tutto il materiale sulla serie sarà il neonato portale South Park Studios.

D'altronde il capoccia di Viacom Philippe Dauman lo aveva promesso: avrebbe portato i suoi contenuti in ogni luogo e ambiente nei quali i consumatori volessero fruirne. E la corporazione aveva promesso anche di correre da sola, sfruttando punti di accesso web di sua proprietà - qualcuno ha detto Hulu? - nel sempre più affollato e ghiotto mercato del digital delivery di tutto quanto è multimedia.
South Park Studios segue dunque le tracce del sito web del canale di MTV Comedy Central, che da ottobre offre alcuni dei 13mila video del Daily Show, facendo schizzare alle stelle la sua popolarità e non quella perdita di pubblico e spettatori preconizzata dai soliti pessimisti. SPS è una joint venture nata dall'estensione dell'accordo esistente tra Matt Stone e Trey Parker, creatori del cartoon, e Comedy Central, e oltre al sito web prevede la diffusione del brand anche sui dispositivi cellulari e con videogame a tema.

Che la possibilità di vedere online gli spezzoni degli show aiuti gli ascolti viene corroborato anche dalla società di ricerca Bernstein Research, che a novembre ha registrato un incremento di popolarità di molti canali via cavo di Viacom, MTV in testa, ribaltando la situazione di declino conosciuta nei mesi scorsi.

Visti i buoni risultati con gli ascolti, i produttori televisivi americani hanno dunque scoperto di essersi innamorati di Internet, dopo averla perseguitata per anni come la fonte di tutti i mali del mondo: "Tra MTV e VH1, abbiamo a disposizione due decadi di ogni cosa, dalla musica alla cultura popolare", nota raggiante il CEO di MTV Judy McGrath, rendendo chiara l'intenzione di non volersi fermare alla distribuzione "free for all" di South Park.

Alfonso Maruccia


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