articolo inserito da Serial TV  -  fonte: TG COM

Wonder woman in concerto. E' stato il sogno erotico dei maschi di mezzo mondo e l'idolo incontrastato delle ragazzine che hanno vissuto gli anni Settanta davanti al televisore, mentre le sorelle maggiori manifestavano in piazza per avere aborto e divorzio. Parliamo di Wonder Woman, la femmina, ai tempi si sarebbe detto così, dai super poteri che strizzata dentro una tutina di raso dai colori (e dalle stelle) rubate alla bandiera Usa, era la protagonista dell’omonimo telefilm.

E in ogni puntata, manco a dirlo, faceva giustizia difendendo gli innocenti e punendo i colpevoli utilizzando i suoi super poteri: resistenza e sensi sovraumani, capacità di volare a una velocità supersonica e innumerevoli altri. Visto ora il telefilm è talmente privo d’azione che sembra trasmesso al rallentatore. Ai tempi era da cardiopalmo.

A 32 di distanza (il telefilm è andato in onda negli States dal 1971 al 1975) l’interprete Lynda Carter che da quel ruolo non è mai riuscita a staccarsi, torna alla sua prima passione: il canto. E’ nel 1978, a dir la verità, che incide il suo primo e unico disco dal titolo Portrait e che per tutti gli anni Ottanta canticchierà nei teatri di Atlantic city, Las Vegas e Londra.

Ora è tornata a New York dove in questi giorni sta cantando al club Feinstein’s at Loews regency. Nel repertorio oltre a tante cover anche alcune canzoni che nel 2005 ha interpretato nel musical Chicago dove Ms. Carter recitava nei panni di Mama Morton, la corrotta secondina. Intervistata dal New York Times in merito a questo suo ritorno sul palcoscenico come cantante ha detto: “Non lo faccio né per soldi né per fama, ma semplicemente perché cantare mi emoziona”.

E a proposito della suoi ricordi legati al serial tv tratto dai famosi cartoon di Supereroi datati anni 50, la Carter ha ricordato: “L’unica cosa triste di Wonder Woman è che mi fa guardare indietro. Non credo, a quei tempi, di essere stata abbastanza matura per poter vivere con gioia la notorietà. Il successo in fondo è davvero una cosa strana. Preferisco pensare a quello che ho adesso”. Lynda Carter, che ora ha 56 anni, vive con il suo secondo marito, l’avvocato Robert A. Altman (omonimo del regista scomparso poco tempo fa) e con i suoi due figli (una ragazzo che frequenta il college e una ragazza alle superiori) a Potomac vicino a Washington.