articolo inserito da Serial TV  -  fonte: Giuliano Frattini ed Elena Romanello

Molti di noi (compreso chi vi scrive) considerano la seconda serie di "Spazio 1999" inferiore alla prima, in quanto la produzione americana cancellò quelle caratteristiche di profondità e di forza imperniate su elementi emotivamente scomodi ed imprevedibili per sostituirli coi classici fattori di traino delle decisamente più commerciali produzioni USA; ci riferiamo a palesi storie d¹amore fra i protagonisti, combattimenti a profusione, mostri d¹ogni tipo ed umorismo spicciolo, senza mai troppi scossoni rispetto ad una linea guida spesso prevedibile. Capita, tuttavia, ed è perfettamente legittimo, che altri appassionati, magari più giovani, formatisi con una cultura avventurosa già molto più influenzata dalle produzioni giapponesi, vedano queste stesse caratteristiche come punti a favore della serie con la principessa di Psychon e ritengano le peculiarità proprie della prima produzione come causa di scarsa capacità di coinvolgimento del pubblico od addirittura di aridità narrativa. Lo stesso personaggio di Maya, da alcuni ritenuto il simbolo del decadimento della serie, per altri è proprio l¹elemento di rinascita, almeno in America, delle avventure del popolo di Alpha. Grazie ad Elena Romanello potrete leggere ora un pezzo che ci racconta e ci spiega quelli che, a suo avviso, sono gli elementi primari che costituiscono il fascino del personaggio sicuramente più originale della serie di Gerry Anderson.

- Tra le critiche mosse alla prima serie di "Spazio 1999" ci fu quella di essere troppo fredda e troppo poco attenta alla psicologia dei personaggi. Si chiedeva inoltre più azione, forse per catturare il pubblico dei ragazzi, all'apparenza suo naturale destinatario ma in realtà restio a guardarlo, almeno in Inghilterra. Per questo motivo Fred Freiberger, già produttore della terza serie di "Star Trek", decise di apportare alcune modifiche alla sceneggiatura ed ai personaggi della nuova stagione: fu introdotta una storia d¹amore fra il comandante Koenig e la dottoressa Russell, che fino ad allora si erano inseguiti senza mai toccarsi, si arricchì di humour il personaggio di Alan Carter e si creò la nuova figura di Tony Verdeschi, capo della sicurezza sempre impegnato nel cercare di rendere potabile una disgustosa birra di sua creazione. Ma la più importante miglioria fu di introdurre un personaggio per certi versi analogo a quello che era stato il signor Spock in Star Trek: un alieno, anzi un¹aliena, tra gli abitanti di Alpha. Si decise che durante le loro peripezie gli alphani sarebbero giunti sul pianeta Psychon, da cui avrebbero tratto in salvo una ragazza, Maya, che sarebbe diventata un nuovo membro dell¹equipaggio. Prima di arrivare a scegliere Catherine Schell per il ruolo, che era già apparsa come splendida donna-robot ne "Il pianeta incantato", si pensò ad una Maya (anzi Maurna, questo era il nome originale) di colore, poi ad una Maya dai tratti orientali (come vedreste Gong Li nel ruolo?) ed infine a Catherine, che nascose i suoi capelli biondi sotto una cascata di riccioli rossi e che fu truccata, anche se di episodio in episodio sempre meno pesantemente, in modo che ricordasse una via di mezzo fra un gatto ed un orsetto lavatore. Tuttavia, mentre Spock era un saggio in missione sull¹Enterprise, Maya è una ragazza che dopo anni di vita relativamente tranquilla (con il padre su di un pianeta morto) di colpo scopre che questi le ha sempre mentito ed ha commesso crimini e prevaricazioni d¹ogni genere; vede il suo pianeta distruggersi e si salva grazie all'aiuto proprio delle persone che suo padre voleva annientare, in un folle piano al quale aveva sacrificato già decine di esseri viventi; il suo arrivo su Alpha è traumatico e Maya conserva per tutti gli episodi una malinconia di fondo, quella di sapere di essere l'ultima della sua specie; possiede dei fantastici poteri di trasformazione molecolare in qualunque essere vivente e si conquista un posto all¹interno di Alpha come ufficiale scientifico grazie alle sue doti; ma rimane timida, insicura, ingenua... Nella serie dovrà affrontare pericoli d¹ogni genere: malattie che metteranno a repentaglio la propria incolumità e quella dei suoi amici (I naufraghi), gente che la odia per cose che hanno commesso altri del suo pianeta (Dorzak), un popolo per il quale è solo carne da trapianto (I dorconiani) e persino un vecchio commerciante spaziale un po¹ porcellone che ha chiare mire su di lei (Taybor). Peripezie quasi da eroina di un cartone animato giapponese ma per fortuna Maya trova anche simpatia su Alpha, nelle persone che la salvano e la accolgono. Il comandante Koenig ha per lei un¹affezione che molti fan hanno definito paterna, anche se qualche malizioso ricorda in particolare il bacio appassionato che i due si danno, sia pure influenzati dalla magia, nell'episodio "Magus". Con Helen il rapporto è decisamente amichevole e gentile: pare che nella realtà tra le due attrici ci fosse un pò di rivalità che però non traspare dagli episodi. C'è anche chi ha malignato sullo scherzetto che le due fanno a John nell¹episodio "Golos", dove il comandante si trova a dover scegliere tra due Helen! Con Alan, Sandra, Yasko, Bill e gli altri membri del comando le relazioni sono sempre state buone; con Tony invece si apre un capitolo a parte. Tony è stato, a parere di molti, introdotto per fare da spalla a Maya; in ogni caso la loro storia, buffa ed ironica, procede bene sin dall'inizio, anche se il nostro amico non sembra sempre pronto a difendere la sua beneamata: ne "I dorconiani" si fa mettere subito fuori combattimento ed in "Luton" la lascia con il comandante su di un pianeta sconosciuto in balìa di strani esseri. I due giovani scherzano, si prendono in giro, si beccano ma alla fine si vogliono bene, si nota soprattutto nei momenti di difficoltà, come quando un mostro sta per distruggere Alpha (La nuvola) e nel momento peggiore Tony dichiara a Maya il suo amore, salvo poi rimangiarsi tutto il giorno dopo (ma solo per via del suo carattere). In ogni caso si può dire che Maya abbia contribuito al successo di Spazio 1999, se non altro avvicinando al serial una fascia di pubblico magari non appassionatissimo di fantascienza: ricordo di aver assistito, nel lontano 1979, alla lite tra due bambine ai giardinetti che si arrogavano a vicenda il diritto di essere Maya nei loro giochi... Quasi quel che succede oggi per Sailor Moon! Tra i personaggi ispirati a lei, ragazze magiche con straordinari poteri, possiamo infatti annoverare le guerriere Sailor e le altre fanciulle magiche provenienti dal Giappone ma anche perso-naggi come la Catwoman di Michelle Pfeiffer e la Poison Ivy di Uma Thurman nei due film di Batman. Senza contare una sequenza del film "LadyHawke", sempre con Michelle Pfeiffer, in cui si vede la protagonista trasformarsi in falco con un effetto che ricorda decisamente quelli della psychoniana. Un personaggio ricco e decisamente simpatico quindi, ricordato con affetto da tutti e preferito da molti bambini dell¹epoca, per i quali Maya è stata il primo amore o comunque una specie di amica di cui seguire le peripezie! -