articolo inserito da Serial TV  -  fonte: Kataweb

Sul palco del Kodak Theatre si sono presentati in coppia, Ben Stiller con un maglione bianco e nero anni Settanta e gli occhiali da sole, Owen Wilson in smoking. Il solo fatto di presentarsi insieme alla premiazione degli Oscar è uno spot per il loro nuovo film, Starsky & Hutch (sotto l'immagine dei due attori agli Academy Award).

La versione cinematografica della famosissima serie televisiva dei due poliziotti esce questo venerdì negli Stati Uniti, porta la firma del giovane Todd Phillips ('Road trip') e ha per protagonista una coppia di rodatissimi compagni di comicità come Ben Stiller e Owen Wilson, esilaranti già in 'Ti presento i miei' e 'I Tenenbaum'.

Silvia Bizio li ha incontrati a Los Angeles

L'intervista

Ben, com'era il tuo rapporto con il telefilm e cosa hai pensato quando ti hanno proposto di fare Starsky?
Sono cresciuto guardando Starsky e Hutch. Avevo 10 anni nel 1975, dunque rappresentavo il target perfetto. Ho amato molto quel telefilm, soprattutto perché se avevi i capelli neri e ricci e avevi l'aria un po' etnica, Starsky era il tuo tipo. Così, quando quando mi hanno proposto di rifare quel film ero molto eccitato. Mi sono messo a rivedere i vecchi episodi per farmi venire una vibrazione dentro, per entrare veramente nel personaggio. Insomma, dovevo capire qual era la chimica tra questi due uomini. Altrimenti avremmo fatto un film poliziesco come tanti altri.

E tu Owen, eri anche un fan della serie?
Mi ha sorpreso molto, quando sono stato in Italia, scoprire che il telefilm viene ancora trasmesso. La popolarità di Starsky e Hutch è legata al fatto che tra i due amici c'era molto feeling e che per la prima volta si vedevano poliziotti con i capelli lunghi in tv. Ero molto piccolo quando la serie è cominciata ma mi ricordo che avevo un cestino per il pranzo con le immagini dei due poliziotti e una piccola riproduzione della loro auto, la Gran Torino.

Cosa ha reso secondo te la serie così famosa e come avete ricreato la stessa intesa?
E' una serie che ha ancora successo oggi: la puoi vedere in giro per il mondo. Funziona il botta e risposta tra i due attori e credo che conti molto anche il fatto che io e Ben siamo amici e abbiamo lavorato insieme in sei film.

Cosa pensavate dei due personaggi prima di fare il film?
Ben: Sia io che Owen abbiamo sempre pensato che i veri Starsky e Hutch fossero dei tipi molto fichi: è per questo che la serie funzionava. E sono convinto che noi due non siamo altrettanto fichi. L'idea di dover riproporre la famosa coppia di poliziotti un po' mi intimidiva, ma un giorno sono andato a pranzo con Paul Michael Glaser, lo Starsky originale, che nel film fa una parte insieme all'amico, David Soul, e mi ha incoraggiato, mi ha detto che io e Owen assomigliavamo molto a loro due. E' stato divertente.

Dagli anni Settanta ad oggi l'immagine dei poliziotti al cinema è molto cambiata. In questo film però rimane fedele a quella che andava per la maggiore negli anni Settanta
Ben: Paul mi ha spiegato che la serie tv arrivata nell'era post Vietnam: eravamo a metà degli anni 70, c'era ancora quella sensazione di voler essere contro l'"establishment". Era la prima volta che in tv si vedevano dei poliziotti diversi, che erano dentro il sistema ma al tempo stesso non ne facevano parte. Si divertivano, erano semplici ma prendevano il loro lavoro seriamente. Credo che da allora siano cambiate molte cose. Ci sono molti film polizieschi in tv basati su film come 'Arma letale' e 'Bad boys' e sono molto simili agli originali. Noi abbiamo scelto di fare un film ambientato negli anni '70, abbiamo voluto rivivere quelle sensazioni perché credo che funzioni di più.

Owen, ma è vero che Ben è un bravo autista e tu un passeggero molto nervoso?
Owen: La verità, prima o poi doveva uscire, è che Ben è uno dei peggiori autisti in circolazione, viene da New York e aveva esperienze solo di taxi e metropolitana. Dice di aver preso lezioni di guida, ma non hanno avuto effetto.
Ben: Certo, io non ho avuto il privilegio di crescere guidando un trattore in Texas!