articolo inserito da Serial TV

Racconta la provincia e la televisione italiana, nei toni della commedia, ma senza rinunciare a spunti ironici, la serie televisiva 'O la va o la spacca', ideata, sceneggiata e interpretata da Ezio Greggio, in onda su Canale 5 domani sera dopo Striscia. La nuova miniserie, dopo il successo di 'Benedetti dal Signore' con Iacchetti, vede Greggio nei panni di Erminio Spampagnati, giornalista con il pallino dello scoop (soprattutto finto) che, dopo aver fallito come professionista nella metropoli, torna a casa, a Perozzo, paesino di fantasia della provincia milanese. Qui l'ex suocero, il commendator Romanazzi (Maurizio Mattioli), gli da' la possibilita' di dirigere la sua piccola televisione, dove Erminio si inventa notizie e programmi. "Attraverso la figura di Spampagnati, volevamo raccontare la provincia italiana e la nostra televisione, anche", ha spiegato Greggio, "inventando programmi riconducibili a quelli nazionali, senza puntare il dito contro qualcuno in particolare, ma contro un modo banale di fare tv, in cui non c'e' limite al peggio. Ci siamo resi conto di avvicinarci alle realta' italiana, ma la tivu' reale e' peggio di TelePerozzo": ha aggiunto il volto di Striscia la notizia, anticipando che la prima puntata avra' per tema il conflitto d'interessi, "quindi ogni riferimento a persone esistenti", ha detto, "e' del tutto voluto".

A TelePerozzo, ha aggiunto, starebbero bene anche le Lecciso "due sorelle che si divertono a prendere in giro l'Italia". Alcune delle puntate avranno ospiti come Anna Kanakis, nelle vesti di una 'vedova nera' di provincia, troppo spesso protagonista del reality 'Funeral show', Remo Girone e Leo Gullotta. A interpretare le due ex mogli di Spampagnati, invece, Marina Thovez e Cecilia Dazzi. Tra i protagonisti della fiction anche Gabriele Greggio, figlio di Ezio, che nella seconda puntata interpretera' un bambino ansiosamente cercato dal padre, in quanto si trova in un rifugio segreto con la madre e il nuovo compagno, un pregiudicato che ha deciso di collaborare con la giustizia. "Gabriele, che ha 10 anni, mi ha chiesto di partecipare, ma era gia' da tempo che insisteva per debuttare. E' stato bravissimo", ha detto l'orgoglioso papa', "voleva far ridere a tutti i costi: e' stato un bel debutto se decidera' di fare questo mestiere". Con 'O la va o la spacca' "vorremmo stare sopra la media di rete, quindi se piace alla gente piu' anziana", ha detto ancora Greggio, riferendosi alle polemiche sulla composizione dell'Auditel, " siamo a cavallo". Il comico si augura che il serial vada bene anche perche' ha gia' un'altra idea "per un progetto forte, con il mio socio Enzo Iacchetti". Nonostante la simpatia della figura di Spampagnati, non ci sara' un 'O la va o la spacca 2' perche' "non bisogna mai essere schiavi dei personaggi o delle macchiette che si interpretano: e' una lezione che ho imparato da Peppino De Filippo, cui chiesi perche' non facesse piu' Pappagone. Lui mi disse che preferiva essere salutato con un 'buongiorno commendatore', piuttosto che con 'Ciao Pappagone"'. Striscia a parte, che gli piacerebbe condurre addirittura in trio, con Iacchetti e la Hunziker, Greggio ha due o tre progetti in ballo anche al cinema: 'Box office', "una mega parodia dei film di successo degli ultimi anni, che potrebbe essere diretta da Carlo Vanzina e per cui spero di firmare la settimana prossima" e 'Yuppies 20 anni dopo', da un'idea di Massimo Boldi, "di cui si sta parlando con De Laurentiis che invito a non fare solo film horror o natalizi". Tutto, sotto il segno di un unico nume tutelare: Toto', idolo comico e professionale del conduttore. "Liliana, la figlia di toto', mi ha detto che se suo padre fosse vivo guarderebbe solo la mia trasmissione". Una bella soddisfazione per uno che", ha concluso Greggio, "sogna Toto' la notte prima di iniziare le riprese di ogni film. (Ansa, 13 dicembre).

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